Il CAI/2 - GEsCAI

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Chi siamo

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Veniamo da lontano - 2


All'inizio il Club alpino italiano ha una sede unica, a Torino. Poi sorgono le prime "succursali": Aosta, Varallo, Agordo, Firenze, Domodossola, Napoli, Susa, Chieti, Sondrio, Biella, Bergamo, Roma, Milano, Auronzo, L'Aquila, Cuneo, Tolmezzo, Intra, Lecco ecc. Come si vede il respiro diventa subito nazionale: grandi città e piccoli centri, dalle Alpi al Mezzogiorno.
Dopo la prima guerra mondiale confluiscono nel Club alpino italiano due importanti sezioni già ricche di storia e di attività: la Società degli Alpinisti Tridentini e la Società Alpina delle Giulie.
La vita ultrasecolare del Club alpino italiano è fatta soprattutto di entusiasmo e di volontariato. Sono queste le forze trainanti che hanno reso possibile un ampio ventaglio di realizzazioni a favore della montagna e dei suoi frequentatori: rifugi, bivacchi, sentieri, rimboschimenti, opere sociali.
Per facilitare concretamente la pratica dell'alpinismo il Club alpino italiano crea le guide: sia gli uomini (con la specifica formazione dei valligiani), sia i libri (con la descrizione dettagliata dei diversi gruppi montuosi).
A cavallo del secolo si va però affermando un nuovo genere di alpinismo: quello dei "senza guida".
Nascono così - siamo all' inizio del Novecento - le prime associazioni
-che-daranno vita al Club Alpino

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continua





Il fondatore della Sezione
Silvio Vardabasso

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